A tu per tu con Valentina Brostean

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Raccontami un po’ chi sei.

Sono una pittrice ed illustratrice accademica nativa di Novi Sad – una cittadina mitteleuropea sul fiume Danubio, in Serbia settentrionale. Sul mio percorso personale e professionale ho fatto di continue oscillazioni tra l’Europa e gli Stati Uniti ed ho trovato un’ oasi creativa in Italia, una base a Torino, dove attualmente vivo e lavoro. Fortemente inspirata dalla cultura urbana e dalla scuola californiana di pop-surrealismo ho sviluppato una tecnica e uno stile molto personale e caratteristico. Ho partecipato a svariati progetti collaborativi e mostre d’arte personali e collettive in gallerie e art-show a livello internazionale.

Mi parleresti un po’ dei tuoi lavori?

Sono sempre stata attratta dalla bellezza insolita e a volte bizzarra nascosta negli aspetti grotteschi della vita, allenando col tempo il mio occhio a riconoscerli nella quotidianità e catturarli nell’arte che produco. L’ispirazione per le mie opere proviene dalle intricate relazioni tra i sogni – una dimensione onirica, fluttuante ed intangibile – il mondo naturale che ci circonda ed il vuoto della cultura di consumo in cui l’umanità è imprigionata; le relazioni tra una genuina, protetta e giocosa infanzia ed i quotidiani e palpabili segni della cruda realtà che ci sommerge… dimensioni che convivono nei miei lavori creando una nuova specie di creature inserite in un mio mondo fiabesco e surreale. Nei miei racconti prendono vita svariati caratteri, da quelli strappati agli angoli oscuri delle strade nascoste nelle città senz’ anima, fino a quelli puri ed innocui che abitano nel mio personale “paese delle meraviglie” inventato,attraverso i quali cerco di provare a me stessa di non essere mai cresciuta, di non aver ancora perso il contatto con l’innocenza dell’infanzia. Da un esame più attento diventa chiaro che le mie creature in realtà rappresentano degli “autoritratti”,delle storie autobiografiche situate nei paesaggi fantastici di un mondo immaginario che riecheggia da un amaro, ma a tratti ancora dolce suono della vita contemporanea.”

L’ultima mostra che hai visitato?

Sono andata a vedere la personale di Agostino Arrivabene a Milano ed e stata tutto quello che mi aspettavo, lui è veramente un talento grandioso, le sue opere sono molto forti e di impatto visivo! La mostra mi ha veramente ispirato tantissimo e mi ha spinto ad un miglioramento personale!

Mi descriveresti il tuo studio dove lavori?

Prima avevo un studio vero, ma non ne ero soddisfatta in quanto, nonostante fosse uno spazio grande, c’era poca luce e tanta umidità..dunque ho deciso di lasciarlo ed adesso lavoro in una stanza del mio appartamento, è ancora un po’ da sistemare ed adattare ma per ora la trovo la soluzione migliore! Lo spazio giusto è molto importante, ma secondo me più per la atmosfera che si crea e molto meno per la grandezza dello studio stesso..Il mio è uno spazio intimo, ho un tavolo grande dove disegno e dipingo lavori di piccole dimensioni, mentre per i quadri grandi uso il cavalletto…Il mio spazio lavorativo e sempre pieno di cose diverse: oggetti, fogli, matite e colori di vari tipi ovunque, un piccolo caos creativo nel quale mi trovo bene…ogni tanto decido riordinare e poi nel giro di due giorni si crea lo stesso caos di nuovo.

Gli artisti che ami?

Apprezzo moltissimo alcuni artisti della scena americana, giovani emergenti e contemporanei. Fanno tutti più o meno parte del pop surrealismo/ neo surrealismo…Sono James Jean, Joe Sorren, Mark Ryden, Greg Creola Simkins, Camille Rose Garcia, Jef Soto, Tom Bagshav, Dan May etc…mi piacciono molto anche alcuni italiani come Nicoletta Ceccoli, Marco Mazzoni, Agostino Arrivabene, Alessia Ianetti, Fulvio di Piazza. Mentre nomi come Jenny Saville o Will Cotton sono già nomi che considero parte della storia dell’ arte. Devo dire che ce ne sono tanti veramente bravi.

Secondo te, quanto è importante oggi a livello lavorativo per un artista avere una buona visibilità e di conseguenza molti followers nel web?

Secondo me è importantissimo, a volte sembra anche più importante di avere una vera qualità! E’ assurdo, ma alla fine possono andare avanti solo quelli che si possono mantenere col loro lavoro. Dunque la parte relativa alla vendita è molto importante  e prevede che l’artista si crei un buon giro di persone che lo seguono, ma che allo stesso tempo vogliano investire denaro nelle sue opere.. Posso perciò dire che i social media aiutano moltissimo.  Infatti alcuni artisti emergono tantissimo nonostante il loro lavoro non abbia, dal mio punto di vista, una vera qualità mentre allo stesso tempo altri di qualità nettamente maggiore rimangono nell’ ombra.

Secondo te per un artista oggi è ancora determinante vivere in una città come New York o Londra rispetto ad una città italiana?

La domanda veramente difficile, a riguardo sono ancora molto indecisa in quanto non ho mai veramente vissuto in una grande metropoli! Sono stata a New York tre volte e quello che posso dire è che mi piaceva da morire, era come una grande onda di ispirazione, percepivo veramente il così detto “american dream”. Non è poi detto però che si riesca ad avere successo. Penso che New York abbia un potere fortissimo, sull’ anima e sul corpo di un creativo. D’ altra parte però con i social media risulta molto più facile raggiungere un mercato globale e mostrare il proprio lavoro a tanta gente, ma penso ci sia anche il rischio di non emergere a causa dell’enorme quantità di artisti talentuosi presenti sul web, inoltre manca il contatto personale che conta tantissimo! Penso che se non si riesce a vivere in grandi città come New York, Londra, Los Angeles si debba almeno cercare di creare nuove possibilità ed ispirazioni. Le città italiane non hanno nulla a che fare con quello che ho vissuto a New York e dal mio punto di vista i paragoni non si possono fare, in quanto anche se parliamo di una grande città come Milano siamo ancora molto distanti dall’ atmosfera di città come Londra o New York, dove lo spirito cosmopolita è su altri livelli.

Mi parleresti un po’ del progetto Samsara?

Il concept del progetto ripercorre i miei pensieri personali e le visioni di Samsara. L’etimologia del termine originale Saṃsara rivela l’antico significato: “He flows into himself” , Colui che confluisce dentro se stesso; il perpetuo vagare, passare attraverso diversi stati e forme – il ciclo continuo di morte e rinascita che imprigiona e lega la nostra vita materiale, terrena. Questo cerchio della vita così crudele, ma anche così incantevole, una specie di ruota della fortuna, un viaggio misterioso, con alcuni suoi lati istintivi e primordiali, ma anche lati delicati, fragili, goffi e sgraziati e allo stesso tempo meravigliosamente belli. Contemporaneamente innocenti, genuini, corrotti e deformati. Nascere, crescere, imparare, amare ed esplorare fa parte di un’ universale equilibrio, di una cosmica altalena che ondeggia tra gli stadi dell’esistenza, intesa come un riflesso del costante e inarrestabile cambiamento ed evoluzione. Nella mia rappresentazione ho cercato di far convivere i due opposti della vita umana – l’inizio e la fine – interpretati in una chiave simbolica ed iconica. Le opere celebrano la vita, l’amore, la luce, la speranza… rivelando nel contempo la facile decadenza, incostanza e deperibilità delle nostre esistenze. L’intera serie è attualmente esposta al pubblico francese negli spazi Djoon a Parigi.

Progetti per il futuro?

Voglio dedicarmi più alla pittura e meno possibile ai lavori digitali, attualmente sono presente a due esposizioni: una a Francoforte nella galleria Dream Factory, si tratta di una collettiva internazionale.

Potete saperne di più cliccando a questi link:

http://issuu.com/jelenamarkovic2/docs/hidden_kingdoms_bbd95b023ef1da/1

https://www.facebook.com/photo.php?v=826831630683303&set=vb.178248632208276&type=2&theater

E ad una seconda collettiva intitolata Il Posto delle favole presso il Museo Agapito Miniucchi, Rocca Sinibalda, Rieti.

Per quanto riguarda il resto non posso rivelare nulla perchè sono tutti progetti ancora under construction, sarà tutto molto più chiaro dopo il periodo estivo, diciamo solo che mi indirizzerò verso delle residenze artistiche, che sono sempre una bella rinfrescata per l’attività artistica!

Valentina Brostean/ web content:

personal projects / art: http://behance.net/valentinabrostean

infomercial/ design: https://www.behance.net/vale24

sito web personale: http://www.valentinabrostean.com/

online shop: https://www.etsy.com/shop/valentinabrostean

facebook fan page: https://www.facebook.com/VALENTINA.BROSTEAN